Erwin Olaf

Tra sogno e realtà.
La fotografia come commento sociale.

Di Ramon Bot

Nel mondo di Erwin Olaf la fantasia è al servizio del messaggio. Set fotografici costruiti meticolosamente, dove niente viene lasciato al caso, ma dove la storia rappresentata è sempre aperta e lascia spazio a interpretazione da parte dello spettatore, sono il veicolo prediletto dell’artista.
La fotografia cerca sempre il dialogo con il fruitore. La tensione velata che viene percepita guardando l’opera è il risultato finale di una riflessione sulla condizione umana.
Le ispirazioni vengono dai propri sogni e dai propri incubi, ma anche da idoli come David Bowie, Hans van Maanen (coreografia), Joel Peter Witkin, Robert Mapplethorpe, Janet Jackson, David Hockney e molti altri.

 

Serie Blacks -1990

  • Desiree
  • Esmeralda (1)
  • Paulien
 

"In complete darkness we are all the same. It’s only our knowledge and whisdom that separates us. Don’t let your eyes deceive you."
Questa frase dall’album Rythm Nation 1814 di Janet Jackson (1989) ha dato l’ispirazione per la creazione di quest’opera.
La serie Blacks era una reazione ai tempi cupi degli anni 90. Violenza gratuita, occupazioni abusive, razzismo, crisi economica, la violenta musica house inventata alla fine degli anni 80 ad Amsterdam: Erwin Olaf ha voluto invitare lo spettatore ad una riflessione sulle differenze e le uguaglianze tra persone, rendendo tutti i protagonisti neri.

 

Serie Rain - 2004

  • The-Dancing-School
  • The-Gym
  • The-Ice-Cream-Parlour
 

Sospensione, attesa, illusione. Il momento dopo la felicità.
La serie lascia allo spettatore il compito di completare il racconto contenuto in ogni fotografia.

 

Serie Berlin - 2012

  • Cl-rchens-Ballhaus-Mitte-10th-of-July-2012
  • Freimaurer-Loge-Dahlem-22nd-of-April-2012
  • Portr-t-05-9th-of-July-2012
 

Un omaggio a Berlino, ambientato nel periodo tra le due guerre mondiali.
Con questa serie Erwin Olaf ha voluto portare un messaggio di speranza: nella repubblica di Weimar, grosso modo tra gli anni 20 e 30 del secolo scorso, si respirava un senso di libertà, di voglia di progressione, dopo un primo periodo subito dopo la fine della prima guerra mondiale in cui crisi economica e incertezza regnavano.
Non manca però una nota di critica nella fotografia del ragazzo, bianco, che punta un dito accusatorio verso l’atleta, nero, decorato di medaglie: un riferimento alle 4 vittorie di Jesse Owens alle Olimpiadi di Berlino del 1936, che avrebbero dovuto essere il fiore all’occhiello del regime nazista.

 

Serie Shanghai - 2017

  • Du-Mansion-Portrait-01
  • Fu1088-The-Trinity
  • Huai-Hai-116-Portrait-02
 

Come la serie Berlin, anche la serie Shanghai fa parte di un lavoro dedicato ad una città. Ed anche in questo caso il messaggio è di speranza, posta nelle generazioni future.
Come nella serie Berlin, c’è una nota che stuona. I giovani sono persi nel grande agglomerato di abitazioni, uffici, periferie abbandonate. La difficoltà di farsi sentire, e di farsi comprendere, è riassunto nel breve filmato in cui 5 attrici dicono le frasi: "ascoltami", "guardami, "toccami", "creami", "amami".

 

Serie Palm Springs - 2018

  • American-Dream-Self-Portrait-with-Alex-I
  • The-Bank
  • The-Kite
 

La terza ed ultima serie dedicata alle città.
Ambientata negli 50, il mondo perfetto ed orchestrato fin nei minimi dettagli nasconde una lieve inquietudine. La serie da forma ad una moltitudine di sentimenti. Solitudine, angoscia, paura, amore, violenza, perdita, melanconia, lutto: sono tutti elementi ricorrenti nelle opere di Erwin Olaf.
Gli anni 50 nella percezione collettiva erano anni di grande prosperità, ma la facciata di felicità nasconde inquietudine. Il film «Lontano dal paradiso» di Todd Haynes, con Julianne Moore che interpreta una casalinga apparentemente felice ma in realtà turbata dalle costrizioni delle regole di convivenza della società, ne è un altro esempio.
Erwin Olaf chiama le sue foto "film di 1 secondo".

 

Serie Tamed-Anger - 2015

  • Anger
  • Tamed
 

L’attacco a Charlie Hebdo nel 2015 ha provocato una forte reazione di rabbia anche in Erwin Olaf. Formato come giornalista ha sentito il vile atto di terrorismo come un attacco non solo alla libertà di espressione, ma alla liberta dell’umanità intera.
Con la serie Tamed/Anger ha voluto dare espressione alla rabbia contenuta che ha provocato in lui.

 

Serie Ruinart - 2016

Fino a questa serie Erwin Olaf aveva sempre usato la staged photography, lavorando in set curati e avvalendosi della collaborazione di uno staff tra attori e assistenti di ogni genere. Per questa serie invece, su invito della casa Ruinart, famoso produttore di Champagne basato a Reims, ha voluto fotografare le peculiarità dei crayères, le famose grotte in cui lo champagne viene conservato, senza fare ricorso a collaboratori.
Si è ispirato in particolare al gruppo ZERO, tra cui esponenti famosi come Lucio Fontana, Daniel Spoerri e Jean Tinguely, che ritiene il materiale più importante dell’intervento dell’artista stesso.

 

Serie April Fool - 2020

  • 09-30am
  • 9-45am
  • 9-55am
 

Coronavirus. L’ansia che questa catastrofe possa essere definitiva.
Lo sconvolgimento di tutto quello che avevamo dato per scontato.
Questa serie è la personale espressione di questa ansia.

 

 Tutte le immagini sono tratte dal sito di Erwin Olaf