Irving Penn - Maestro dello sguardo

Di Ramon Bot

Irving Penn inizia la sua carriera come fotografo per la rivista Vogue.
Troverà tempo anche per molti progetti personali, ma rimarrà sempre fedele alla rivista.
Sia nei lavori individuali, sia nei servizi creati per Vogue, dà prova di grande originalità.
Benché sia possibile collocare Irving Penn in un quadro storico ben preciso, nello stesso tempo è precursore di sviluppi creativi che solo decenni dopo avere realizzato le sue opere sono maturati anche nella cultura fotografica più recente.

Ritratti


Citazione: persone sensibili che vengono confrontate con la prospettiva di un ritratto fotografico spesso adattano la loro espressione faciale a quello che vorrebbero mostrare al mondo. Molto spesso quello che si cela dietro questa facciata è raro e molto più bello di quanto il soggetto sappia o possa immaginare.

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Ritratti più recenti

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Nudi

Nel 1949 inizia a lavorare su una serie di nudi. E' un progetto personale, per il quale però può contare sugli studi di Vogue. Fa sedere le modelle davanti a un telo o una parete di carta. Cerca le forme, i chiaroscuri. Nello studio non c'è luce naturale e si serve quindi di pochi punti luce. Per la stampa utilizza una nuova procedura che gli viene suggerita dal suo assistente Robert Fréson, che successivamente diventerà un famoso fotogiornalista. La procedura consiste nel sovresporre la fotografia fino a quasi lavarla via. L'immagine viene poi sviluppata più e più volte per ottenere un risultato etereo.

 

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Small Trades


Per questa serie Penn si avvale dell'aiuto di un fotografo parigino di Vogue, Robert Doisneau. E' proprio Doisneau che suggerisce il quartiere di Rue Mouffetard per la serie. L'organizzazione a Parigi per il progetto, destinato alla pubblicazione su Vogue, viene affidata alla Sig.ra Edmonde Charles-Roux. Lei non aveva nessuna idea di chi fosse questo giovane fotografo. Inoltre non si aspettava un tale interesse a quello che succedeva in Europa da parte di qualcuno degli Stati Uniti. Pensava che con la fine della guerra l'interesse per il vecchio continente fosse svanito, che la cultura europea era poca cosa se confrontata con i grandi artisti americani. Ora, a distanza di più di mezzo secolo, si può dire che Irving Penn era forse il fotografo americano più europeo della sua epoca.
Inizialmente la gente del posto era diffidente: perché un fotografo dovesse interessarsi alla loro più che modesta vita? Gli uomini che Penn aveva ingaggiato per trovare artigiani, operai, cuochi e fabbri per farsi fotografare inizialmente avevano non poca difficoltà a convincere le persone ad apparire davanti alla macchina fotografica. Ma dopo poco la voce di uno che si interessasse alle loro vite comincia a girare. Inoltre Robert Ginaud, giovane scrittore e poeta e "reclutato" da Doisneau a trovare figuranti, è talmente ben introdotto nel quartiere che riesce a scovare sempre nuove persone. Penn estenderà il progetto anche ai piccoli mestieri di Londra e New York.

 

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Lisa


Il viaggio a Parigi lo fa in compagnia di Lisa Fontsaggrives, conosciuta anni prima durante la realizzazione di fotografie di moda per Vogue. Lisa Fonssagrives è di origini svedesi, è bellissima, con aura misteriosa. E' alta, elegante, intelligente: ballerina, pittrice, modella. Irving Penn rimane folgorato da Lisa, che Hitchcock definisce la donna perfetta. Nel 1950 Penn e Lisa si sposano. Lei sarà la sua musa, fonte interminabile di ispirazione e compagna inseparabile fino alla morte di lei nel 1992.
Lisa è modella per Vogue. La rivista che esiste dal 1892 inizialmente ha conosciuto momenti di difficoltà, finché nel 1902 non viene acquistata da Condé Nast. Da quel momento la sua fama cresce rapidamente. Le illustrazioni sono fatte da artisti famosi come Georges Lepape e Benito e, dall'inizio degli anni 40, Irving Penn. La fotografia ha un ruolo solo marginale, ma dagli anni venti fotografi di fama vengono chiamati a prestare i loro servizi. Tra questi ci sono Man Ray, Richard Avedon e Edward Steichen.

 

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Worlds in a small room


Dalla seconda metà del ventesimo secolo il mondo dell'arte, e in particolare il surrealismo, iniziano ad interessarsi all'uomo primitivo, alle culture lontane. Anche Penn è affascinato da questa ricerca dell'origine, dello spiritismo nella vita di popoli lontani. Vogue lo manda nel 1966 a visitare diversi paesi africani. Anche qui, come in tutti i suoi lavori, pone al centro dell'attenzione la persona, i dettagli della personalità. Vestiti, ornamenti, tatuaggi sono supplementari: questo era già così anche nei lavori di moda, e vale ancora di più in questo progetto. La raccolta di queste immagini, insieme ad immagini di studio scattate nell'arco di 20 anni alle persone più svariate, è una pietra miliare di studio umanistico per immagini.

 

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Still life

Dopo "Worlds in a small room" Penn si dedica in gran parte alla fotografia di «still life». Crea serie di detriti trovati per strada, come per esempio gomme da masticare trovata sui marciapiedi (intitolata "Underfoot"). La serie fatta di crani di animali presi in prestito dal museo Narodni di Praga è conosciuta come "Cranium Architecture".
Anche nelle sue nature morte lo sfondo è di una sobrietà estrema, benché le composizioni sono sempre curate nel minimo dettaglio.
 
Stampa al platino palladio
La stampa al platino-palladio è un procedimento fotografico monocromatico in grado di restituire la più ampia gamma di toni. La grande ricchezza di sfumature e l’efficacia nel far emergere tutti i dettagli dell’immagine in armoniose gradazioni rende questa tecnica (detta anche platinotipia o palladiotipia) una delle più affascinanti. A differenza del tradizionale sistema all’argento, in cui l’argento viene depositato all’interno di uno strato di gelatina o albumina, il platino è steso direttamente sulla superficie della carta. L’immagine finale, privata dell’emulsione di gelatina, risulterà quindi opaca e formata dal deposito di platino (ed eventualmente palladio che è l’altro elemento usato in questo processo) gradualmente assorbito dalla carta. Questa tecnica è considerata il punto di arrivo qualitativo nella stampa fotografica in bianco e nero.

 

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Breve biografia

Irving Penn nasce il 16 Giugno 1917 da genitori ebrei immigrati negli Stati Uniti
Nel 1922 nasce il fratello Arthur Penn, che diventerà un famoso regista (Anna dei Miracoli, Gangster Story, Alice’s Restaurant – film per i quali riceve una nomination agli Oscar); nel 2007 riceve l’Orso d’oro alla carriera al festival del cinema di Berlino
Irving Penn vive con la madre divorziata e inizia a studiare arti grafiche al college con diversi professori rinomati
Studia e nel frattempo lavora per Alexey Brodovich, direttore artistico e fotografo di Harper’s Bazaar
Nel 1941, sposato, va a vivere in Messico con la moglie dove si dedica al disegno ed alla fotografia
Alexander Liberman, direttore artistico di Vogue e figura fondamentale nello sviluppo artistico di Irving Penn, chiede al fotografo di occuparsi delle copertine della rivista; nell’Ottobre 1943 appare la sua prima fotografia in copertina, una foto di una natura morta di guanti, foulard e borsa
Si arruola volontario nell’esercito americano e viene mandato prima in Italia, poi in Yugoslavia e Austria, dove lavora come autista di ambulanze
Dopo la guerra torna a lavorare per Vogue e nel 1947 realizza una serie di ritratti sobri di personaggi famosi della scena artistica americana. Inoltre realizza la foto delle 12 modelle più fotografate in quel momento; in questa occasione incontra la modella e ballerina Lisa Fonssagrives
Crea la sua serie di nudi nel 1949
Si reca a Parigi, dove nel 1950 inizia a lavorare ad una serie di fotografie di operai, artigiani, restauratori, pescivendoli ecc.. La serie viene intitolata “Petits metiers”; continua a lavorare a questa serie anche a Londra. Nello stesso anno sposa Lisa Fonssagrives; anche lei ha innegabilmente influenzato lo sviluppo artistico di Irving Penn
Edward Steichen organizza la mostra “The Family of Man”, nella quale anche Irving Penn è inclusa con alcune sue fotografie
Finalmente, nel 1960, arriva la prima mostra personale
Penn sviluppa una procedura particolare per la stampa al platino-palladio
Nel 1967 inizia una serie di viaggi che durerà per diversi anni e lo porterà in Benin, Cameroun, Nuova Guinea, Marocco ed altri paesi ancora e dove realizzerà dei servizi per Vogue e Look
Si concentra su nature morte e nel 1972 realizza una serie di fotografie a mozziconi – la stampa al platino-palladio richiederà più di un anno
Serie “Worlds in a small room”
1975: serie “Street material” di detriti trovati per strada a New York
Tra il 1979 e il 2000 realizza varie serie di still life tra cui “Archeology” di ossa e ferramenta, “Cranium Architecture” di crani di animali fotografati al Narodni Museum di Praga durante viaggi fatti con Lisa, nature morte di cibi, di pezzi di chewing gum che trova per strada (“Underfoot”), la serie “Vessels” ritrae brocche, vasi e altri contenitori raccolti durante tutta la sua vita
Nel 1992 muore Lisa Fonssagrives
Nel 2005 crea la fondazione “Irving Penn”
Penn muore il 7 Ottobre 2009

 

Tutte le immagini sono tratte dal sito della Irving Penn foundation