Ryan McGinley - The Four Seasons

di Roberta Bortolotti


Ex skater, nato nel 1977 in new Jersey il 17 ottobre (segno Bilancia), presento brevemente oggi uno degli artisti più quotati nell’ambito della fotografia contemporanea.
E’ stato definito l’incarnazione della celebre frase di Confucio:
Un’immagine vale piu’ di mille parole.
Ebbene sì, perché il grande successo di Ryan è quello di saper trasportare tutto ciò che ha studiato: poesia, pittura, arti grafiche e fotografia, nei suoi scatti.
Inoltre, dimostra la grande abilità di riproporre i miti letterari non solo raffigurandoli, ma facendoli evolvere, contemporaneizzandoli.

In particolare, propone il mito dell’eterna giovinezza, in quanto collabora prettamente con modelli della scuola d’arte, le cui fattezze ci ricordano Adone, Narciso, Venere…e rielabora in chiave moderna il mito del Buon Selvaggio di Rousseau.
Rousseau criticava la nascita dell’industrializzazione e della modernità che avevano portato alla corruzione dei veri valori dell’uomo.
Invitava l’essere umano a ricalarsi nella natura selvaggia per ritrovare il proprio sè.
Ryan però va oltre, pone i suoi modelli in contesti naturali ma mantenendo le coordinate della sua epoca. Crea un perfetto mimetismo tra letteratura e attualità.

Emblematica è la fotografia intitolata Red Beetle, dove immortala un ragazzo giovane nudo, adagiato sul tetto di un’autovettura immersa in uno stagno.
Ripropone un contesto naturale, un po’ malinconico, dove l’uomo si immerge nella natura ma allo stesso tempo la presenza della macchina non è casuale in quanto si chiama proprio come l’insetto del «maggiolino» e ci ricorda che viviamo nel XXI secolo.


Il progetto , The Four Seasons, che subito ci ricorda l’opera musicale di Vivaldi, si sviluppa immortalando i suoi modelli durante le quattro stagioni.
Assaporeremo momenti di leggerezza e gioco nella sezione primaverile ed estiva, passando poi a toni più cupi e artici nel periodo dell’ autunno e dell’ inverno.
Proprio perchè il nudo in condizioni climatiche favorevoli era già stato sperimentato da altri artisti, Ryan punta a differenziarsi.
Progetta, dunque, set nelle giornate autunnali e invernali con condizioni pesanti addirittura estreme. La sezione invernale è stata , infatti, definita dai critici d’arte la più spinta.
Immergiamoci dunque nelle 4 stagioni.

Summer

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Spring

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Autumn

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Winter

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Ryan McGinley è capace di scattare anche 1000 fotogrammi nell’arco di 10 minuti.
Lui sostiene che il compito dell’artista è quello di saper cogliere l’essenza dell’istante e quindi deve riuscire a vedere quell’attimo da tutte le inquadrature possibili.
La sua ambizione, però, risulta assai elevata, perché oltre a cogliere tutti i punti di vista esistenti, il risultato deve essere quello di una foto che può essere scattata da qualunque persona.
Sappiamo bene che non è così!

Tutte le immagini provengono dal sito dell'artista
Alcune citazioni provengono dal catalogo GAMEC BOOKS "The Four Seasons"